La dimensione critica e dell' analisi linguistica nell' insegnamento della lingua italiana il caso del romanzo Alma Abate di Marinella Cosentino
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Abstract
La presente ricerca analizza il romanzo Alma Abate di Marinella Cosentino (2011) come testo memoriale riconducibile al post-colonialismo italiano, con particolare attenzione alla rielaborazione narrativa del trauma dello sradicamento legato agli eventi del 1969-1970 e al loro riflesso nelle crisi successive vissute in Libia (2011- 2012). Il fulcro interpretativo è costituito dall'espressione Suol d'amore, assunta come soglia semantica che segna il passaggio dalla patria immaginata alla frattura etica dello spazio, evidenziando la trasformazione dell'appartenenza e dell'identità, soprattutto in prospettiva femminile. Attraverso un'analisi qualitativa, testuale e discorsiva di un corpus circoscritto (pp. 126-128), lo studio mette in luce: (1) l'uso del linguaggio sensoriale nella costruzione di una "patria memoriale" alternativa alla geografia perduta; (2) la funzione simbolica dell'equitazione e della tavola condivisa quali metafore di libertà, corpo e comunicazione interculturale; (3) le strategie lessico-pragmatiche (antitesi, idiomatismi, intensificazione semantica) che trasformano l'evento storico in memoria etica. In prospettiva didattica, la ricerca evidenzia il potenziale del testo per l'insegnamento dell'italiano L2/LS ad apprendenti arabofoni, favorendo competenze linguistiche, interculturali e critiche.
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